Permessi non retribuiti

L’art. 19 del CCNL 2007 comparto scuola disciplina le ferie, i permessi e le assenze del personale a tempo determinato. In alcuni casi, ai docenti in questione vengono riconosciuti permessi non retribuiti.

Così ad esempio al personale docente, educativo ed ATA assunto a tempo determinato sono concessi permessi non retribuiti, per la partecipazione a concorsi o esami, nel limite di otto giorni complessivi per anno scolastico, ivi compresi quelli eventualmente richiesti per il viaggio.
Analogamente sono attribuiti permessi non retribuiti, fino ad un massimo di sei giorni, per i motivi familiari e personali. Si noti come tali permessi, invece, sono retribuiti per i docenti di ruolo.

INTERRUZIONE DEL SERVIZIO
E’ opportuno sottolineare che i permessi non retribuiti interrompono il servizio. In effetti, l’art 19 al comma 8 sancisce che:
“I periodi di assenza senza assegni interrompono la maturazione dell’anzianità di servizio a tutti gli effetti”.
Pertanto, i permessi non retribuiti interrompono la maturazione della retribuzione, dei relativi contributi previdenziali e la maturazione dell’anzianità del servizio vale a dire del servizio ai fini della mobilità, della ricostruzione di carriera e delle varie graduatorie.
In particolare, interrompere il servizio significa che i relativi giorni non saranno utili ai fini del raggiungimento della soglia di 180 giorni necessaria affinché un periodo di servizio possa considerarsi “anno scolastico”. Ciò non rappresenta un problema per i docenti che superano ampiamente la suddetta soglia di 180 giorni mentre costituisce un problema se, a causa della mancanza di tali giorni, il servizio prestato scende al di sotto della suddetta soglia.
Ricordiamo, infatti, che tanto ai fini della mobilità tanto ai fini della ricostruzione di carriera si considera anno scolastico il servizio prestato per almeno 180 giorni, anche non continuativi, oppure in alternativa il servizio ininterrotto dal 1° febbraio fino agli scrutini finali (o fino al termine delle attività didattiche per la scuola dell’infanzia). Ai fini delle graduatorie d’istituto è sufficiente anche un servizio svolto per almeno 166 giorni, anche non continuativi.
Ne consegue che l’interruzione del servizio costituirà un problema qualora, a causa dei giorni di permesso, non si riesca a raggiungere la suddetta soglia (180 giorni o 166 per le graduatorie d’istituto) oppure qualora si venga a interrompere la continuità del servizio svolto dal 1° febbraio fino agli scrutini finali (o fino al termine delle attività didattiche).

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Author: Redazione