Gruppo di lavoro per l’inclusione – Viola la privacy inviare e-mail indistintamente a tutti i genitori.

Il Garante per la Protezione dei dati Personali è intervenuto a seguito di reclamo con il quale si lamentava che la Direzione Didattica Statale 1° Circolo-Eboli ha inviato il calendario delle riunioni del G.L.O. (Gruppo di lavoro Operativo per l’inclusione scolastica) recanti in chiaro l’indicazione dei nominativi di tutti gli alunni interessati, distinti per classe a genitori, docenti e altro personale senza distinguere i destinatari della comunicazione, consentendo in tal modo ad altri genitori, ai docenti curriculari e di sostegno non assegnati ai singoli alunni, di venire a conoscenza di informazini riguardanti i propri figli.

Durante l’attività istruttoria, il garante, in primo luogo ha accertato che l’istituto scolastico ha spedito le informazioni relative alla convocazione del Gruppo di lavoro, mettendo in chiaro i nominativi degli alunni per il quale erano state organizzate.

Altro aspetto, posto in evidenza dal garante è stato che l’istituto nell’inviare le email di convocazione ha messo in chiaro gli indirizzi di posta elettronica dei destinatari delle convocazioni: questo, rileva l’autorità ha di fatto reso conoscibili i dati personali relativi agli indirizzi e-mail dei familiari degli alunni anche da parte di soggetti terzi (altri genitori, docenti, personale specializzato e altri soggetti coinvolti nell’intervento terapeutico dei minori destinatari delle e-mail) oltre ad aver reso nota la condizione di disabilità degli alunni ad altri soggetti non tenuti ad esserne informati.



Alla luce delle considerazioni che precedono, l’Istituto scolastico, inviando secondo le suddette modalità, le convocazioni delle riunioni del Gruppo di lavoro Operativo per l’inclusione scolastica contenenti dati personali relativi alla salute degli alunni ivi riportati e l’indicazione in chiaro degli indirizzi di posta elettronica dei destinatari delle note stesse, ha di fatto reso conoscibili i dati personali relativi agli indirizzi e-mail dei familiari degli alunni anche da parte di soggetti terzi (altri genitori, docenti, personale specializzato e altri soggetti coinvolti nel trattamento terapeutico dei minori destinatari delle e-mail) e reso nota la condizione di disabilità dei suddetti alunni ad altri soggetti non tenuti ed esserne informati, rendendo tutti i genitori destinatari delle stesse, vicendevolmente edotti delle informazioni relative alla salute dei propri figli, dando in tal modo luogo a una “comunicazione” di dati personali in violazione degli artt. 5, 6, 9 del Regolamento e 2- ter e 2 sexies del Codice).

Per quanto sopra descritto il garante ha sanzionato la Direzione Didattica Statale con una sanzione pecuniaria nella misura di €. 1.500,00= per la violazione degli artt. 5, 6 e 9 del Regolamento e degli artt. 2-ter e 2-sexies del Codice (nel testo anteriore alle modifiche apportate dal d.l. 8 ottobre 2021, n. 139, convertito, con modificazioni, dalla l. 3 dicembre 2021, n. 205), quale sanzione amministrativa pecuniaria ritenuta, ai sensi dell’art. 83, par. 1, del Regolamento, effettiva, proporzionata e dissuasiva.

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