L’obbligo della sorveglianza sanitaria nella scuola

Obblighi del Dirigente Scolastico

Nel d. lgs. 81/2008 gli obblighi del Dirigente Scolastico, non derogabili, sono la valutazione dei rischi (e l’elaborazione del relativo D.V.R. – Documento di Valutazione dei Rischi) e la designazione del R.S.P.P. (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) considerato che nella scuola, sempre più di frequente, ci si trova di fronte ad attività lavorative che necessitano di sorveglianza sanitaria.
A mero titolo di esempio e non esaustivo ecco un esempio di casi in cui si rende necessaria la sorveglianza sanitaria:

1. Utilizzo dei videoterminali (VDT) per più di 20 ore settimanali al netto delle interruzioni che non ne prevedono l’uso;
2. Esposizione e rumore e vibrazioni per il personale che opera nei laboratori di meccanica e negli Istituti Agrari;
3. Esposizione ad agenti chimici pericolosi ce determinano un rischio non irrilevante per i docenti e tecnici che operano in laboratori di chimica, meccanica, arte, restauro ecc..;
4. Movimentazione manuale di carichi per quanto riguarda i Collaboratori Scolastici e docenti della scuola dell’infanzia, l’Assistente tecnico di meccanica, di saldatura, l’addetto all’azienda agraria in un Istituto Agrario;
5. Rischio potenziale di tipo biologico per gli insegnanti ed ausiliari degli asili nido, nelle scuole dell’infanzia, scuole ovi vi sia assistenza diretta ad alunni diversamente abili ivi compresi i rischi legati alla movimentazione dell’alunno diversamente abile;
All’interno di un istituto scolastico, pertanto, è quasi sempre necessario che il Dirigente Scolastico nomini il Medico Competente, così come espressamente previsto dall’art. 18, comma 1, lettera a) del D. Lgs. N. 81/2008.

Alcuni degli obblighi del Medico Competente previsti dall’art. 25 del D. Lgs. 81/2008 sono i seguenti:
a) Collabora con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi, anche ai fini della programmazione, ove necessario, della sorveglianza sanitaria, alla predisposizione della attuazione delle misure per la tutela della salute e della integrità psico-fisica dei lavoratori, all’attività di formazione e informazione nei confronti dei lavoratori, per la parte di competenza, e alla organizzazione del servizio di primo soccorso considerando i particolari tipi lavorazione ed esposizione e le peculiari modalità organizzative del lavoro.
b) Programma ed effettua la sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 41 attraverso protocolli sanitari definiti in funzione dei rischi specifici e tenendo in considerazione gli indirizzi scientifici più avanzati;
c) Istituisce, aggiorna e custodisce, sotto la propria responsabilità, una cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria; tale cartella è conservata con salvaguardia del segreto professionale e, salvo il tempo strettamente necessario per l’esecuzione della sorveglianza sanitaria e la trascrizione dei relativi esiti, presso il luogo di custodia concordato al momento della nomina del medico competente;

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