Permessi per il diritto allo studio: non spettano per la frequenza di università telematiche

Salvo eccezioni degli Uffici Scolastici Regionali, il 15 novembre segna il termine ultimo entro il quale docenti ed Ata sia a tempo determinato che indeterminato devono presentare domanda alla scuola (per il successivo inoltro agli Ambiti Territoriali di competenza) per usufruire di 150 ore di permessi retribuiti per il diritto allo studio.

E quasi sempre ogni anno si ripropone il dilemma in relazione alla frequenza di università telematiche.

In realtà può venirci in aiuto un parere dell’Aran M/166 del 25/09/2011 nel quale si afferma che: “Proprio per le particolari modalità di frequenza dei corsi universitari telematici e la sostanziale impossibilità di certificazione della stessa da parte delle Università, che non consentono il rispetto delle condizioni richieste dalla disciplina negoziale in materia, inducono ad escludere, in relazione agli stessi, la possibilità di riconoscimento dei permessi di cui sopra.

In linea di principio, quindi tali permessi restano esclusi per la frequenza dei corsi organizzati dalle università telematiche.

Quanto sopra è comunque ampiamente argomentato nell’orientamento applicativo dell’Aran che trovate alla fine dell’articolo.

A questo punto, anche al fine di contestualizzare il parere dell’aran, è quanto mai opportuno un breve excursus sulla materia dei permessi per il diritto allo studio.

Ai dipendenti con contratto a tempo indeterminato e determinato sino al 30 giugno ovvero sino al 31 agosto possono essere concessi permessi straordinari retribuiti nella misura massima di 150 ore annue individualiai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 395/1988 ai fini della frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di un titolo distudio di qualifica professionale, di attestati professionali riconosciuti dall’ordinamento pubblico, conseguimento di titoli di studio in corsi universitari.

Determinazione del contingente dei beneficiari

Il numero dei beneficiari dei permessi non può superare il 3% della dotazione organica complessiva alivello provinciale.

Può usufruire dei permessi il personale in servizio a tempo indeterminato o determinato con contratto stipulato dal rispettivi Ufficio Ambito Territoriale e/o dal dirigente scolastico fino al termine dell’anno scolastico o delle attività didattiche, nonché il personale con incarico annuale per l’insegnamento della religione cattolica.

In caso di contratto stipulato per un numero di ore inferiore all’orario previsto dalle norme vigenti, si ridurrà proporzionalmente il numero delle ore di permesso.

Durata dei permessi

I permessi retribuiti sono concessi nella misura massima di 150 ore annue per ciascun dipendente e comprendono anche il tempo necessario per raggiungere la sede di svolgimento dei corsi.

Essi decorrono dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il personale ai sensi dell’art. 3, comma 4 del D.P.R. 395/1988, ha diritto, salvo eccezionali ed inderogabili esigenze di servizio, a turni di lavoro compatibili con la frequenza dei corsi e con la preparazione degli esami e non è obbligato a prestazioni di lavoro straordinario.

Giustificazione delle assenze

La certificazione relativa alla frequenza dei corsi e agli esami sostenuti, indipendentemente dal risultato degli stessi, deve essere presentata alla scuola di servizio subito dopo la fruizione del permesso e, comunque, non oltre il termine di ciascun anno solare. Nel caso non venisse presentata la documentazione, i permessi goduti verranno computati come aspettativa senza assegni, con recupero delle somme corrisposte.

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