Personale Docente ed esercizio della libera professione

Sono abbastanza numerosi i docenti che sono interessati a svolgere attività professionale, contemporaneamente allo svolgimento della funzione di docente.

Ai sensi e per gli effetti del Decreto Legislativo 297/1994 art. 508, comma 15 “al personale docente è consentito, previa autorizzazione del direttore didattico o del preside, l’esercizio di libere professioni che non siano di pregiudizio all’assolvimento di tutte le attività inerenti alla funzione di docente e siano compatibili con l’orario di insegnamento e di servizio”.

Lo svolgimento di tali attività, può, essere effettivo solo previa autorizzazione del Dirigente Scolastico, il quale deve valutare attentamente la richiesta controllandone il rispetto dei criteri e i vincoli stabiliti dalle normative, tuttora vigenti.

Per quanto attiene i docenti di diritto, possono svolgere la professione di avvocato per effetto della Legge 247/2012, art. 19: “In deroga a quanto stabilito nell’articolo 18, l’esercizio della professione di avvocato è compatibile con l’insegnamento o la ricerca in materie giuridiche nell’università, nelle scuole secondarie pubbliche o private parificate e nelle istituzioni ed enti di ricerca e sperimentazione pubblici.

I docenti e i ricercatori universitari a tempo pieno possono esercitare l’attività professionale nei limiti consentiti dall’ordinamento universitario. Per questo limitato esercizio professionale essi devono essere iscritti nell’elenco speciale, annesso all’albo ordinario”.

Nelle norme di riferimento non risulta vincolante l’iscrizione agli albi professionali, che resta determinata per legge e non influisce sulla possibilità o meno del docente di esercitare la libera professione.

Un distinguo importante è invece la differenza tra esercizio della libera professione e attività professionale, quest’ultima ai sensi del D. Lgs. 297/1994, art. 508, comma 10 rientra tra le attività incompatibili.

La fondamentale differenza sta nel fatto che nella libera professione non si instaura un rapporto di subordinazione tra libero professionista e committente, diversamente da quanto accade nell’attività professionale.

Affinché, dunque, il personale docente a tempo pieno possa svolgere la libera professione devono ricorrere le seguenti condizioni:

  • L’attività non deve essere da pregiudizio all’assolvimento dei compiti inerenti la funzione di docente;
  • L’attività deve essere compatibile con l’orario d’insegnamento e di servizio;
  • L’attività deve essere coerente con l’insegnamento impartito;
  • L’attività deve essere autorizzata dal dirigente scolastico;
  • Nel caso degli avvocati l’attività può essere svolta solo se insegnano materie giuridiche.
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