Sciopero: sempre meno i lavoratori che vi aderiscono.

Il 24 e 25 settembre 2020 alcune organizzazioni sindacali hanno indetto due giornate di sciopero. Ma quanti lavoratori effettivamente aderiranno? E quali sono le motivazioni per cui agli scioperi sono sempre meno i lavoratori che vi aderiscono.

Fondamentalmente il problema è uno solo: quanto cosa aderire ad uno sciopero? L’opinione della stragrande maggioranza dei lavoratori è che gli scioperi sono troppi, ed eccessive le sigle sindacali che li proclamano.

Il problema riguarda tutti i lavoratori che pur volendo aderire allo sciopero, magari perché ne condividono in pieno le ragioni, si frenano perché iniziano a valutare i costi in termini di trattenute sulla busta paga.

Come tutti i lavoratori sanno, coloro che aderiscono allo sciopero non hanno nessun diritto alla retribuzione giornaliera prevista. Pur venendo considerati in servizio a tutti gli effetti e conservando il punteggio e l’anzianità di servizio, quella che viene meno e la prestazione lavorativa.

La normativa prevede quindi la decurtazione, dal proprio stipendio dell’intera giornata lavorativa.

Quanto costa aderire allo sciopero: ecco gli importi

Per quanto riguarda le somme destinate ad essere trattenute relativamente ai lavoratori del comparto scuola gli imposti mediamente sono i seguenti:

  • Docenti dell’istruzione primaria e infanzia media giornaliera €. 64,41
  • Docenti scuole secondarie di I° Grado media giornaliera €.70,13
  • Docenti scuole secondarie di II° Grado media giornaliera €. 68,93
  • Personale ATA media giornaliera €. 56,02

Appare alquanto evidente come sia difficile coinvolgere molto del personale nell’adesione ad uno sciopero, soprattutto se, come ormai accade, nel corso dell’anno vengono proclamati decine di scioperi dalle numerose sigle sindacali.

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